Chi siamo

L'artigianato italiano è apprezzato in tutto il mondo per la qualità dei suoi prodotti oltre che per la sua propria e connaturata creatività. Non sempre tuttavia i nostri artigiani riescono ad ottenere la giusta visibilità in un mercato sempre più saturo. Le numerose manifestazioni che intendono promuovere l'artigianato, spesso non riescono ad evadere dal provincialismo: la fiera si trasforma in un mercato più o meno qualificato che non riesce a valorizzare veramente gli artigiani che vi partecipano. Essa viene visitata prevalentemente da persone residenti in zona o in aree limitrofe e non costituisce una reale occasione di promozione degli espositori. A questo punto per gli operatori il ritorno d'immagine e quello economico si rivelano del tutto modesti e spesso non sono tali da giustificare neanche la loro partecipazione a queste manifestazioni.

Con il coinvolgimento delle eccellenze dell'Artigianato Artistico, Tradizionale e del Gusto, ArtinFiera si propone di cambiare questi meccanismi.

L'Artigianato Artistico

La sezione si rivolge agli artigiani orientati alla ricerca di nuovi materiali, alla sperimentazione e all'utilizzazione di tecnologie innovative. Gli espositori saranno selezionati in base alla coerenza delle loro produzioni con i parametri artistici, tecnici e qualitativi che saranno indicati da una apposita commissione di esperti.

 

L'Artigianato Tradizionale

La sezione è dedicata all'artigianato tipico e tradizionale. Si rivolge a quegli artigiani che, nel solco della tradizione, portano avanti "mestieri antichi" come ad esempio la lavorazione del ferro, del legno, della ceramica, dei tessuti, etc, mantenendo una dimensione artigianale di elevato livello qualitativo. Anche in questo caso gli espositori saranno soggetti al vaglio di una apposita commissione di esperti.

L'Artigianato del Gusto

Potranno aderire a questa sezione esclusivamente gli artigiani o gli artigiani-commercianti, ma non i commercianti, di prodotti gastronomici tipici. La sezione si rivolge principalmente agli artigiani operanti nel territorio delle valli del Curone, Grue e Ossona, ma non esclude la partecipazione di operatori esterni a quest'area. I prodotti saranno in prevalenza quelli tipici locali come i formaggi, i salumi, i vini, etc.

Nei molti incontri avuti con gli amici dell’associazione, ci siamo interrogati spesso sulla possibilità di individuare una definizione capace di gettare uno sguardo d’insieme sull’artigianato artistico, esigenza resa ancor più urgente dalla necessità di definirne i confini.
Le difficoltà maggiori in tal senso sono legate alla poliedricità dell’artista artigiano, alla sua connaturata esigenza di cimentarsi in diversi settori, alle frequenti contaminazioni delle sue opere che variano dalla lavorazione della ceramica a quella del legno, dalla lavorazione dei metalli a quella dei tessuti.
Per questo il denominatore comune dell’artigianato artistico non va cercato in un esasperato tecnicismo ne tantomeno nella pura esigenza creativa.
Essere artista artigiano significa certo essere mosso dalla volontà di formare la materia con cui si è a diretto confronto ed anche essere padrone delle tecniche di produzione. Sarebbe tuttavia oltremodo riduttivo collocare l’artista artigiano nella posizione anomala di confine tra arte e artigianato.
L’artigianato artistico è soprattutto spirito d’innovazione, sperimentazione e contaminazione.
Ciò che tutti noi accomuna è l’essere parte di un gruppo che condivide tutto questo e immediatamente lo supera. Il confine dell’artigianato artistico è la padronanza di un arte e immediatamente il superamento della stessa ovvero l’esigenza profonda del superamento dei confini istituzionali da cui ognuno di noi è partito inaugurando la sua propria e personale ricerca.